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Allevamenti per Mucche "Felici" e Bonifica Ambientale, le Nuove Frontiere delle Fresatrici

Negli Stati uniti, specialmente in California, sta crescendo la domanda riguardante le fresatrici, non solo per il classico lavoro del terreno agricolo, ma per un motivo totalmente diverso: all'interno delle dairy farm, ovvero fattorie dove

si allevano mucche da latte, vengono utilizzate fresatrici senza rullo essenzialmente per ossigenare il terreno, ammorbidirlo (in quanto continuamente calpestato) ed evitare così che funghi e altri parassiti possano proliferare e colpire le zampe delle mucche.

In questo video vediamo una Fresatrice RG Sicma utilizzata in una dairy farm californiana

 

In California c'è stata una grande crescita in questo settore: in una dairy farm un piccolo produttore possiede almeno 1000 mucche, mentre uno grande riesce ad averne anche 5000-7000.
Le operazioni di mungitura avvengono 24h su 24 e sono tutte altamente meccanizzate: in queste fattorie ultra tecnologiche l'acqua adoperata viene riciclata e purificata e l'energia utilizzata proviene da pannelli solari, pale eoliche e biogas, ovvero da energia ricavata dagli escrementi delle vacche! Ogni mucca inoltre viene monitorata da sistemi computerizzati che permettono agli allevatori di conoscere e collezionare dati su ogni singolo capo, come ad esempio la quantità e la qualità di latte prodotto, quanti passi ha fatto in un giorno, quanto pesa e persino il modo in cui si nutre!

L'evoluzione delle dairy farm californiane

La storia delle dairy farm in California è molto antica e la prima fu avviata nel 1796.
Negli ultimi due secoli quest'industria è cresciuta sempre di più facendo meritare a questo stato l'appellativo di “Nation's Dairy State”, ovvero lo stato per eccellenza dell'industria casearia americana, con una produzione annua di più di 11 milioni di tonnellate di latte già nel 1993, pari insomma a quella italiana attuale, e con una produzione di più di 250 varietà di formaggi diversi!

Le mucche felici vengono dalla California

Nel 2000 cominciò una campagna pubblicitaria sulla televisione nazionale americana promossa dai consorzi delle dairy farm californiane basata su uno slogan davvero accattivante “Great Cheese Comes From Happy Cows. Happy cows come from California.” (Il grande formaggio viene da mucche felici. Le mucche felici vengono dalla California). La campagna ebbe un enorme successo e vinse un mucchio di premi creando un vero e proprio brand attorno alle mucche californiane.
Oltre a questi aspetti legati all'immagine c'è da dire che le dairy farm in California hanno un enorme impatto economico sul PIL dello stato: già nel 2005 il loro volume di affari veniva calcolato intorno ai 61,4 miliardi di dollari e generava più di 434.000 posti di lavoro a tempo pieno.
Di certo ognuno avrà la sua opinione al riguardo e sicuramente qualcuno potrà dire che i formaggi americani non saranno buoni come i nostri, ma dobbiamo ammettere che per quanto riguarda l'efficienza ed il marketing, ovvero il sapersi vendere, abbiamo sempre qualcosa da imparare da questo popolo.

Biorisanamento di siti contaminati

Altro nuovo settore d'impiego delle fresatrici, che vede ampia crescita negli Stati Uniti ma anche in Italia, è la bioremediation (biorisanamento), ovvero l'applicazione per cui un terreno contaminato viene lavorato per essere ripulito e recuperato. Questa tecnologia di bonifica ambientale si avvale del metabolismo microbiotico di alcuni microrganismi tramite i quali è in grado di biodegradare e detossificare le sostanze inquinanti. Queste tecniche spesso sfruttano l'azione dei microrganismi già presenti nel suolo contaminato, ma possono avvalersi anche del micelio di alcuni funghi o addirittura di piante (fitorisanamento).
Tramite la pratica del landfarming, ovvero trasportando la terra contaminata in un nuovo sito, questa viene incorporata nella superficie del suolo grazie a delle fresatrici che periodicamente ossigenano questa nuova amalgama. In sintesi, grazie ai microrganismi che utilizzano le sostanze inquinanti come nutrienti, quest'ultime vengono metabolizzate ed eliminate.

Ecco un video che illustra una Fresatrice RG Sicma in azione in un sito contaminato

Purtroppo in Italia questo problema ci riguarda molto da vicino in quanto i siti inquinati interessano oramai più del 3% del territorio nazionale e sono dovuti a contaminazioni del suolo e delle falde acquifere da parte di idrocarburi, pesticidi (tristemente in aumento), composti di sintesi dell'industria petrolifera, conciaria, metallurgica, delle lavanderie industriali, del legno, della plastica ecc..

Sfortunatamente l'elenco è ancora molto lungo e la scoperta di nuovi siti contaminati è destinata a crescere.
Sembra comunque che queste nuove tecniche possano permettere la bonifica di un sito in un arco di tempo compreso tra i 4 e i 12 mesi, a seconda del tipo di contaminazione.
Confidiamo dunque nel biorisanamento sperando che tramite questa pratica riusciremo a riappropriarci di gran parte del suolo del nostro Bel Paese e noi di Sicma, in quanto produttori di macchine agricole, siamo fieri di poter aiutare l'ambiente con il nostro piccolo contributo.

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